Sintesi Milano
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04:16:53 pm on dicembre 8, 2009 |
Nel numero di questa settimana la moribonda rivista TIME dedica cinque pagine a Silvio Berlusconi e l’Italia, e invita ad approfondire l’argomento con “più foto sull’approccio sessuale alla politica del primo Ministro italiano”, resi graziosamente disponibili sul sito http://www.time.com/berlusconi. I personaggi discussi sono Berlusconi e i suoi elettori, il ministro Mara Carfagna, la Noemi Letizia, le prostitute del Presidente del Consiglio.
Il ministro Mara Carfagna non è laureata in giurisprudenza e due volte parlamentare della repubblica, ma è “ex velina e modella topless”.
Silvio Berlusconi “ha introdotto la cultura del lusso e del sesso, completamente diversa dalla tradizionale austerità promossa dal Cattolicesimo e dai comunisti”.
Berlusconi è “l’unico politico al mondo che ha creato e forgiato il proprio elettorato prima che questo lo votasse”. La “velina è la pietra sulla quale Berlusconi ha costruito la propria carriera politica: i talebani hanno sfruttato le virtù delle loro donne per la loro propaganda, Berlusconi ha usato la bellezza delle donne italiane”. Berlusconi controlla 90% delle TV sia come proprietario, sia perché insieme al “suo governo controlla la televisione di stato-RAI”, che invece è sotto il controllo del Parlamento e non del governo.
I presunti successi di Berlusconi in economia e politica estera sono propaganda della Mediaset, altrettanto i servizi sulla ricostruzione dopo il terremoto in Aquila, che sono serviti solo per mascherare il vero problema che l’opposizione avrebbe voluto discutere, quello della “densità del cemento impiegato”.
Come fonti dell’informazione l’articolo cita due volte il quotidiano la Repubblica, dato che gli americani non riconoscerebbero la fonte (ma noi sì). Nessun cenno chi sia il proprietario de la Repubblica, cioè la famosa Tessera numero 1.
L’articolo è un capolavoro: in sole cinque pagine riassume 15 anni di “informazione” de la Repubblica. Manca solo la mafia e qualche sparata del Grande Giornalista d’Inchiesta Marco Travaglio, forse ci sarà una prossima puntata.
Dove è finita l’America nella quale ho vissuto nel 1972-73? Dove è finito il giornalismo anglosassone che separava chiaramente i fatti dalle opinioni e indicava la fonte di quest’ultime? Dove è finita l’America dei libri di storia recente, quella che dopo il crollo del nazismo si portò a casa Werner von Braun e altri scienziati, e che invece dopo il crollo del comunismo sembra aver portato a casa i maestri di propaganda del ex Cremlino e delle Botteghe Oscure? Dove è finita l’etica dell’America protestante che ora rimpiange i valori dei comunisti?
Mihael Georgiev
angela 17:16 on 29/06/2011 | # |
A proposito di Time e la dipendenza di Berlusconi segnalo questo:
ciao!
angela